TAIL LIGHT INTO INTERNATIONAL PANORAMA
In questi ultimi anni si assiste a un cambiamento radicale nel mercato dell’hotellerie nazionale. Da un lato le grosse compagnie alberghiere internazionali tendono a investire poco, dall’altro in tante realta di compagnia già presenti sul territorio nazionale si assiste a veri e propri smembramenti di rami aziendali.
Focalizzandoci sulle motivazioni che spingono grossi gruppi alberghieri a non investire nel nostro paese, le motivazioni principali vanno inquadrate in:
- La pressione fiscale in Italia è tra le più alte a livello europeo.
- I costi del personale incidono sui bilanci annuali delle aziende.
- Le risorse umane sono poco preparate a fronteggiare scenari di crisi e problem solving sul campo.
- La crisi economica globale non ha risparmiato l’Italia, soprattutto incidendo su un mercato già provato dopo il 2001.
- Aperture alberghiere in contesti di domanda già saturi.
E’ pur sempre vero che compagnie alberghiere estere già fortemente radicate sul territorio nel 90% dei casi danno in concessione propri rami d’azienda, quali F&B, Housekeeping e nei casi estremi il Management dell’albergo. Queste soluzioni dettate da logiche poco affini alla fidelizzazione delle risorse umani rende la struttura e il marchio stesso indebolito agli attacchi sempre più agguerriti dei clienti nel giudicarli all’altezza o meno dei propri riconoscimenti di “Qualità”. Spesso si assiste a marchi consolidati che utilizzando gestioni esterne alla struttura si dissociano dalla filosofia del marchio stesso, anzi, offrono servizi inferiori alle aspettative.
Il nuovo scenario è caratterizzato da scelte più ponderate rivolte alla qualità e allo studio di stategie di marcketing sempre più rivolte al cliente. Azienda, individuale ed eventi.
Di sicuro assisteremo alla nascita di strutture ricettive sempre più competitive, dove il cliente finale sarà il vero VICITORE.


